Fiscal Compact: condanna a morte per l’Italia o solo allarmismo ?

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Correva il 2 Marzo 2012 quando con il governo di Monti, presidente del Consiglio mai eletto da nessuno, venne firmato un trattato internazionale a Bruxelles dai capi di governo degli Stati membri dell’UE, tutti ad eccezione del Regno Unito e della Repubblica Ceca. Questo trattato prendeva il nome di Patto di bilancio europeo , o meglio conosciuto come , Fiscal Compact.

Tante sono le notizie frammentate che ci arrivano dai giornali e televisioni nazionali, ma come al solito nessuna ancora riesce a far capire in maniera dettagliata che cosa sia il Fiscal Compact. Procediamo per domande.

Che cosa prevede il Fiscal Compact ?

Il Fiscal Compact prevede che le nazioni che hanno un rapporto debito/Pil sopra il 60% , debbano accantonare ogni anno una somma di danaro, per riuscire in 20 anni a raggiungere la percentuale del 60% . Per intenderci,  l’Italia oggi ha un rapporto debito/Pil pari al 132.6%, ciò significa che per raggiungere i parametri che l’Europa ci indica , ovvero quel limite massimo del 60%, l’Italia dovrebbe accantonare ogni anno per 20 anni una somma pari a circa 40-50 MILIARDI di euro.

Anche un bambino capirebbe che questa cifra mostruosa è una condanna a morte per una nazione come la nostra, che oltre ad avere una crescita vicina allo zero dovrebbe fare un taglio di dimensioni irrealistiche alla propria spesa, non potendo rilanciare l’economia e condannandosi alla miseria.

Dove verranno presi questi soldi ?

Naturalmente tramite ulteriori tasse ( pensate che l’Imu ha portato un gettito nelle casse dello Stato di soli 4 miliardi ) e svendendo tutto ciò che ci rimane di pubblico dopo decenni di privatizzazioni. Una volta che saremo ridotti all’osso cosa succederà ? Moriremo lentamente come la Grecia ? Questa è l’Europa che vogliamo ?

Possono 25 capi di governo decidere il futuro di una nazione ?

La risposta è no. L’art 16 del Fiscal Compact recita così :  “Al più tardi entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente trattato, sulla base di una valutazione dell’esperienza maturata in sede di attuazione, sono adottate in conformità del trattato sull’Unione europea e del trattato sul funzionamento dell’Unione europea le misure necessarie per incorporare il contenuto del presente trattato nell’ordinamento giuridico dell’Unione europea. “. Cosa significa questo ? Punto primo che il trattato è stato redatto al di fuori dell’ordinamento giuridico comunitario e punto secondo che i capi di governo degli Stati firmatari non hanno scelto di seguire il normale iter procedurale per l’elaborazione e modifica dei trattati. Il normale procedimento previsto dal Trattato di Lisbona del 2009 , ai sensi dell’art 48 del Tue infatti prevede che a partecipare all’elaborazione di un trattato, non siano solo i 28 capi di governo degli stati membri , ma anche altri attori come il Parlamento Europeo , la Commissione Europea e i Parlamenti nazionali; questi ultimi dopo aver discusso il trattato possono addirittura ricorrere a referendum laddove previsto dalla costituzione.

Il nostro parlamento cosa ha fatto in quell’anno ?

Il 12 Luglio del 2012 prima il Senato con 216 SI e poi il 19 Luglio del 2012 la Camera con 368 SI danno il via libera per la ratifica di questo provvedimento. Il 23 Luglio 2012 il Presidente della Repubblica controfirmandolo ha reso questo provvedimento a tutti gli effetti vincolante per il nostro paese ( Legge 23 Luglio 2012, n.114 )

Qui il testo, cliccate e poi scorrete in basso fino alla legge 114 -> http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012;114

Cosa farà il Movimento 5 Stelle ?

Le stesse forze politiche che hanno votato SI per la ratifica di questo patto, oggi vanno in televisione dicendo di voler abolire il Fiscal Compact, con la classica e nauseante ipocrisia dei partiti che non sanno più cosa inventarsi. Il Movimento 5 Stelle vincerà le Europee ed eviterà che questi patti vengano incorporati nei trattati europei , bypassando il Parlamento Europeo e riaffermando la sua centralità nel processo democratico così come sta facendo per quello italiano che è tenuto sotto scacco dai continui decreti legge, che hanno lacerato la democrazia parlamentare. Come dice Grillo sul suo blog:

“Il Fiscal Compact lo paghino Berlusconi, il pdexmenoelle, Napolitano e Monti se vogliono. Il M5S lo cancellerà.”

Un’Europa costruita sulla finanza , un’Europa che per far quadrare dei conti è capace di condannare alla miseria generazioni future non è l’Europa che vogliamo. La nostra idea di Europa è quella di un’Europa solidale che aiuti le nazioni in difficoltà , non isolandole e costringendole a svendere il loro demanio pubblico.

Ognuno di noi deve votare in maniera RESPONSABILE, perché questo voto di Maggio sarà fondamentale per il futuro della nostra nazione. Questa rubrica settimanale non vuole elemosinare voti per il Movimento 5 Stelle, ma semplicemente informare sulle responsabilità e sui temi concreti che si affronteranno in Europa.

PASSATE PAROLA !

Ci vediamo giovedì prossimo. Parleremo del MES.

In alto i cuori, andiamo OLTRE.

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One comment on “Fiscal Compact: condanna a morte per l’Italia o solo allarmismo ?
  1. TISEO CATIA ha detto:

    NON RIUSCIREMO MAI A REPERIRE QUEI SOLDI DEL FISCAL COMPACT E ORA
    DI CERCARE NUOVE SOLUZIONI.

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