La tempesta è finita e non ha colpito solo i Pini

La tempesta è passata, ma i danni sul territorio si fanno ancora sentire. Oltre ai Pini Secolari che hanno avuto una risonanza mediatica particolare, la tempesta ha colpito la ricchezza della nostra terra: l’agricoltura.

Sudore e fatica di mesi di lavoro vanificati nel nulla nel giro di poche ore, mentre il vento e la pioggia spazzavano via tutto. Dopo solo disperazione degli agricoltori e silenzio delle istituzioni. Nella scorsa riunione del Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana, tenutasi in piazza, sono venuti a trovarci i titolari di una delle imprese agricole più grandi del territorio che oltre a lamentare i soliti prezzi miseri ai quali vendono i loro prodotti, ci hanno mostrato la situazione dei loro 8 ettari di terreno devastati completamente dalla tempesta, approssimativamente hanno perso 800 quintali di Prugne, 200-300 quintali di Cachi e circa 50 quintali di albicocche. È stata inoltre pregiudicata la raccolta dell anno prossimo per l abbattimento di alcune piante. Insomma, un vero disastro.

terra feola

I titolari dell’impresa in questione ci hanno informato di una norma che mira a sostenere e tutelare gli agricoltori in seguito a queste calamità naturali. In seguito ad approfondimenti abbiamo scoperto che questa norma esiste ed è il Regolamento UE n. 1305 del 17 dicembre 2013, in particolare all’art 18 possiamo vedere come il sostegno è mirato alla lettera b) “investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturale, avversità atmosferiche e da eventi catastrofici”. Il sostegno mira a favorire la ripresa della stabilità reddituale del settore agricolo a seguito di calamità naturali, avversità atmosferiche e disastri ambientali. In particolare la misura interverrà nei casi in cui l’intensità e la diffusione dei fenomeni calamitosi siano riconosciuti degli organi competenti rendendo necessari terra feola1interventi per il ripristino del potenziale produttivo aziendale danneggiato o distrutto.

Proseguendo vediamo sempre l’art.18 che al paragrafo 4 recita: ” Il sostegno di cui al paragrafo 1, lettera b), è subordinato al riconoscimento formale, da parte della pubblica autorità com­petente dello Stato membro, del fatto che si è verificata una calamità naturale […] che  hanno causato la distruzione di non meno del 30 % del potenziale agricolo interessato.”

Ed è cosi che subito a Roma i nostri deputati al Senato hanno fatto approvare il nostro ordine del giorno, impegnando il Governo a provvedere ad assumere iniziative per la concessione di contributi per la riparazione dei danni subiti nel corso degli eventi alluvionali del 16 Giugno 2014 ed a valutare la deliberazione dello stato di emergenza. Come potete osservare da questa foto:

calamità naturale micillo

In seguito alla richiesta dello stato di calamità naturale da parte del Commissario, tecnici della Regione e della Provincia stanno ispezionando le varie zone agricole per accertare i danni subiti dai vari terreni. Invitiamo così tutti quelli che si trovino nella stessa situazione del caso sopracitato a contattarci per avere ulteriori informazioni ed aggiornamenti sulla situazione non solo a livello comunale ma anche a livello parlamentare, dove i nostri ragazzi stanno facendo un grande lavoro per i cittadini.

Saremo sempre al fianco dei cittadini sommesi, non solo in campagna elettorale.

 

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