TANTO TUONO’ CHE PIOVVE,,

Diciamoci la verità: per chi mastica un minimo di politica e respira, anche assonnatamente, l’aria stantia delle stanze di Palazzo Torino queste dimissioni del nostro Sindaco Avv. Pasquale Piccolo non rappresentano di certo una cosa inaspettata. Il classico fulmine a ciel sereno insomma non è andato a guastare la cristallina alba di questo mandato elettorale, che, aldilà del nome della lista del Sindaco, di una serena “Aurora” non ne ha avuto affatto le sembianze.
Perché le nuvole si sono addensate sin da subito, sin dal secondo Consiglio Comunale, quando il gruppo “Fratelli di Italia”, unico gruppo a non aver avuto assessori, abbandonava l’aula accusando l’altra parte della maggioranza di non aver voluto accogliere la propria proposta di taglio ai dirigenti esterni, proposta valida! che avrebbe fatto risparmiare al Comune la cifra di un milione di euro circa in 5 anni … a proposito che fine ha fatto quella proposta???
Per non parlare dei ripetuti attacchi da parte di alcuni membri della maggioranza ad alcuni propri alleati, attacchi che andavano oltre la capacità politico-amministrativa (dubbia) di alcuni assessori e che colpivano il lato umano e personale di uomini che comunque fanno parte o dovrebbero far parte della stessa squadra, da osservatore in certe occasioni si sono toccati livelli bassissimi anche per il già sprofondato livello della politica locale.
Le voci di qualche scherzetto al Sindaco Piccolo si sono fatte circolare sin da subito, c’era chi diceva che sei liste erando troppe e difficilmente si sarebbero potute accontentare tutte quelle teste, e che, di sicuro, dopo le elezioni Regionali, qualche “Rais” della politica locale avrebbe fatto di tutto per far almeno traballare questa maggioranza.
Tanto tuonò che piovve, puntuale come un orologio svizzero dopo la tornata elettorale del maggio scorso (dopo la fuoriuscita di Carmine Mocerino dall’UDC n.d.r.) assistevamo alla nascita del nuovo gruppo consiliare “i moderati per somma”, mai appellativo fu meno azzeccato, perché di moderato tale gruppo consiliare sin da subito ha dimostrato di avere solo il nome.
Il resto è storia recente: due assessori prima ritirano le deleghe e dopo circa un mese si dimettono lasciandoci con l’inizio dell’anno scolastico senza un assessore alla pubblica istruzione e con la sospensione dei lavori del Campanile di San Domenico senza un assessore ai lavori pubblici.
Subito (si fa per dire) le opposizioni si apprestavano a richiede un consiglio comunale straordinario per chiedere una verifica di maggioranza, maggioranza che si sarebbe scontrata su più classico dei “casus belli”… ossia la realizzazione della seconda isola ecologica in via Giulio Cesare.
Nel merito della questione l’Isola ecologica per la sua realizzazione prevede una spesa di circa 75.000 euro, somma che nel bilancio di previsione non è stata stanziata, per ovviare a tale mancanza si effettuava una riunione di Giunta da cui usciva fuori una bella variazione di bilancio nella quale venivano stanziati i fondi di cui sopra.
Ovviamente tale delibera sarebbe dovuta passare per le forche caudine del Consiglio Comunale.
Ricordo, solo a me stesso, che solo quest’anno l’isola ecologica di via San Sossio ci ha fatto guadagnare (tramite la vendita dei rifiuti li depositati) oltre i 200.000 euro.
Una seconda isola ecologica avrebbe apportato un notevole vantaggio economico sia per il Comune che si sarebbe ripagato l’investimento in poco meno di un anno, sia per i cittadini, i quali sarebbero stati incentivati a riciclare di più, sperando questa volta di ottenere una concreta e significativa riduzione della Tari.
Insomma una delibera che aldilà di chi avrebbe dovuto stanziare i fondi (Regione o Comune), sarebbe da far passare senza se e senza ma…. A chi giova non farla passare???
Infine due parole su Pasquale Piccolo, persona perbene che aldilà delle tantissime difficoltà (create anche da soggetti oggi suoi alleati), ha tentato e tenta di fare qualcosa per la città, purtroppo, come già detto in altre occasioni, il suo errore politico è stato originale, ha voluto vincere ad ogni costo, mettendo assieme un papocchio politico di persone che nulla hanno in comune.
Ora vorremmo, per il bene della città e dei cittadini, che sia chiaro e spiegasse tutte le motivazioni che l’hanno spinto al gesto di ieri e facesse i nomi di coloro che vogliono male a Somma e ai Sommesi.
Non ci possiamo lamentare dei mercanti del tempio ex post e rincorrerli durante le campagne elettorali.
Se i mercanti si trovano nel tempio è perché qualcuno ce li ha fatti entrare.

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