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Una delle questioni politiche principali, che a Somma Vesuviana ha tenuto banco a cavallo tra la fine dell’anno 2015 e l’inizio del 2016, è senza dubbio la questione del rinnovo dell’appalto relativo ai servizi cimiteriali alla ditta I Cipressi.

Infatti con la determinazione n. 311 del 22 dicembre 2015 l’Amministrazione Piccolo (autodefinitasi “del fare”) affidava senza alcuna gara pubblica la gestione del cimitero comunale per altri tre anni alla ditta su menzionata per un esborso totale di circa € 860.000 (soldi dei cittadini).

La questione ai nostri occhi è sembrata alquanto poco chiara e sin da subito abbiamo sollevato notevoli dubbi e perplessità sull’operato dell’ Amministrazione “Piccolo – Del Fare” e a mezzo stampa e a mezzo social abbiamo espresso il nostro pensiero:

“Come è stato possibile rinnovare un appalto senza gara per 3 anni? È una cosa legittima?”.

Ebbene, appena sollevato il problema e come al solito, partiva la controffensiva amministrativa, l’Ing. Vincenzo Piscitelli consigliere in quota Aurora (lista civica del Sindaco Pasquale Piccolo) nonché cugino dell’assessore avente la delega ai servizi cimiteriali Dott.ssa Clelia D’Avino (ad oggi ancora non pervenuta sulla vicenda) bollava i nostri dubbi, attraverso la sua pagina social ufficiale in data 29 dicembre 2015, usando i seguenti toni:

“Bugie e falsità…………frutto di ignoranza ( non conoscenza di ciò che si dice) e patologia del sospetto (questa, ahimè, in alcuni soggetti, virus indebellabile), il tutto registrabile in alcuni post (e relativi commenti) a firma di urlatori di professione e soggetti attaccati dal predetto virus !!!!!!”.

Quindi per il consigliere di maggioranza Piscitelli i nostri dubbi sarebbero solo il frutto della nostra “ignoranza”, gia invocata da alcuni esponenti dell’ ”Amministrazione del fare” anche per la questione “Quote Rosa”, finchè l’Ill.mo Prefetto di Napoli  non ci ha dato ragione…. Preoccupante sarebbe avere anche un Prefetto Ignorante.

Comunque, tornando alla storia dell’appalto cimiteriale, non convinti delle spiegazioni date dall’ ill.mo Ing. Vincenzo Piscitelli, in data 4 gennaio 2016 abbiamo provveduto a protocollare una richiesta di chiarimenti al sindaco Avv. Pasquale Piccolo, all’assessore competente Dott.ssa Clelia D’Avino e all’Autorità Nazionale Anti Corruzione presieduta dal Dott. Raffaele Cantone.

Da un punto di vista esclusivamente politico la questione cimiteriale ha causato non poche reazioni in Consiglio Comunale, di fatto, dubbi sono stati sollevati da Fratelli D’Italia che dopo essersi dissociati dalla scelta di rinnovo a mezzo del propio Consigliere Comunale Vittorio De Filippo sono andati all’opposizione, sia dagli esponenti del Gruppo Misto Iorio e Mocerino anche’essi passati all’opposizione sia dalle forze “storiche di opposizione” Forza Italia, Alleanza per Somma, e Partito Democratico.
Questi ultimi, a mezzo del consigliere Dott. Crescenzo De Falco, Presidente della Commissione Trasparenza, convocavano per la mattina dell’11 gennaio, una seduta della commissione “ad hoc” per discutere proprio del rinnovo dei servizi cimiteriali.

Ebbene in quella seduta il nostro Sindaco Avv. Pasquale Piccolo difendeva la scelta del rinnovo sulla scorta di condizioni più favorevoli per l’ente Comunale.

Dopo questo “la retromarcia”, con nostro Grande stupore in data 21 gennaio 2016 ad un mese esatto dalla proroga incriminata la giunta comunale decideva di approvare all’unanimità il seguente ATTO DI INDIRIZZO:

“a tutela dei principi di non discriminazione, di trasparenza e tutela della concorrenza nell’ affidamento degli appalti pubblici i Responsabili apicali di P.O. sono tenuti a procedere, ove non diversamente consentito dalla legge, alla scadenza dei contratti per acquisti e forniture di beni e servizi alla stipula di nuovi contratti, a seguito di espletamento di gare ad evidenza pubblica; di utilizzare la possibilità della proroga dei precedenti contratti per il tempo necessario alla stipula dei nuovi contratti”

Sostanzialmente, dopo aver difeso a spada tratta l’appalto, “l’Amministrazione Piccolo – del Fare” si è accodata alle nostre perplessità sostenendo che quell’appalto non poteva essere rinnovato.

  • A questo punto che succederà?
  • Revocheranno l’appalto?
  • Comincerà lo scaricabarile?

Se alla fine gli “ignoranti” dovessero avere ragione, coloro che hanno difeso la scelta amministrativa, anche col silenzio, cosa faranno?…

E’ vero, l’Italia è il Paese dove non si dimette nessuno ma noi continueremo a pensare che la dignità e il bene del cittadino dovrebbero valere più di una poltrona e in attesa di riscontri e dell’intervento dell’ANAC saremo sempre #DallaPartedeiCittadini

gli attivisti del meetup Amici di Beppe Grillo Somma Vesuviana 

 
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